martedì 23 aprile 2013

NONNO



Ti ricordi quando ci sedevamo vicini a guardare la televisione e ti tenevo la mano? Avevi una vestaglia da camera color barbabietola e un grazioso berrettin da notte che ti avevo regalato.
Ogni tanto gustavamo una caramella e poi facevamo un commento alla trasmissione che stavamo guardando.
La tua camera era accanto alla mia e io potevo sentire il buffo cigolio della tua poltrona, lo sentivo, e questo mi bastava. Eri sveglio fino a tardi per via dell'insonnia e questo mi permetteva di affacciarmi da te quando rientravo dalle mie passeggiate estive con le amiche, per raccontarti e darti la buonanotte.
Sei stato tu il primo a farmi guidare la macchina, appena fui patentata, senza mai rimproverarmi.
Sapevo che se avessi avuto un problema, avrei potuto venire da te a parlarne con tranquillità perché  non mi avresti giudicata e se ti avessi chiesto di non parlarne a mamma e babbo, avresti tenuto il segreto nascosto nel tuo cuore.
Ti ricordi quando ci mettevamo la crema per le mani? Tu avevi la pelle sottile e io le screpolature che mi procuravano le redini, poi facevamo farfallina per farla assorbire più in fretta ed era buffo.
Il tuo risotto con la salsiccia era squisito, il mio preferito e di uguali non ne ho più mangiati.
Avrei voluto avere la tua forza d'animo, la tua volontà, quella capacità di vivere ed andare avanti, quella capacità di affrontare con un coraggio che non mi appartiene.
Ma da te ho ereditato la rettitudine, la costanza e l'onestà che ormai sono fuori moda e forse fuori secolo.
Sapevi fare tutto, e tutto riparare, una mente spalancata, moderna, priva di pregiudizi, con cui confrontarsi, con cui dibattere, questo eri tu.
Ti ricordi quando leggevamo i vecchi libri di preghiere in latino?
E quando mi lamentavo del dover fare la prosa della Divina Commedia, tu, la recitavi a memoria.
Per farmi mangiare da piccola mi raccontavi la storia del PESCIONE, era arancione il PESCIONE, e faceva lunghi e interminabili viaggi nel mare, e per tenermi i piedi caldi, cercavi sempre le calzature più bizzarre.
Con te ho girato tutti i ristoranti della città, ho assaggiato vini pregiati, ho avuto in dono il DE RE EQUESTRI di Senofonte, testo greco a fronte in edizione limitata. Sei riuscito a trovare le CINQUANTA NOVELLE dei Fratelli Grimm con le illustrazioni di Accornero.
Ti arrabbiavi quando mi trovavi la sera  tardi ancora a studiare, perché dicevi, avevo troppi compiti, e a me questo faceva immenso piacere.
Ricordi lo yogurt e i cheerios a merenda? Ci piacevano.
Tutte le mattine quando mi sveglio, di fronte a me c'è il quadro con i cavalli selvaggi che mi regalasti tu. Perché tu sapevi, semplicemente sapevi, davi senza chiedere, ascoltavi senza puntare il dito, consigliavi senza imporre.
Sono passati sedici anni, e il vuoto che hai lasciato è incolmabile per me. Ti cerco tutti i giorni, in quella stanza che ora è diventata la mia.
Forse se ci fossi stato tu, certe cose non sarebbero accadute, e sono contenta che tu non le abbia viste, perché molto ti saresti angustiato per me e non avrei voluto.
Ogni tanto compari nei miei sogni, e quando lo fai, io so che qualcosa sta per cambiare. Cerco sempre di trattenerti, e ti chiedo di non andare via, ma poi tu svanisci e io mi sveglio.
Mi manchi tanto nonno.

9 commenti:

  1. Bellissimo ricordo, struggente. Il vuoto che lasciano le persone che ci hanno tanto amato è incolmabile.
    Ci sono amori che non potranno mai essere "sostituiti" da altri amori, sono amori unici.
    ciao
    sinforosa

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  2. Grazie Sinforosa, hai colto perfettamente l'essenza di questo mio ricordo. Grazie per il tuo commento.

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  3. Un grande dono avere un nonno, e poi soprattutto come il tuo , cara Silvia...
    Non posso fare paragoni, non ne ho mai conosciuti!

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    1. Ti ringrazio Nellina cara, ma ora ne conosci uno anche tu. Un abbraccio

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  4. quanto amore traspare dal tuo post Silvia..deve essere stato mersaviglioso avere un nonno cosí fantastico, amorevole, intelligente e speciale...un poco ti invidio, io i miei non li ho mai conosciuti, son morti tutti giovani.....................

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    1. E' stato un nonno davvero speciale, una delle colonne portanti della mia vita. Grazie, Ale

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  5. I Nonni!! Una risorsa incredibile. E' bellissimo questo tuo rapporto con il nonno, sicuramente ti seguirà per il resto della tua vita e lo racconterai ai tuoi nipoti. I miei complimenti Silvia per l'affetto e la stima che provi per tuo nonno. Bella famiglia!! Un abbraccio.

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    1. Nonno è stato una persona incredibile, per principi morali, per volontà, per gli esempi che mi ha dato. Sì sono stata fortunata.

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  6. Continuo ad estasiarmi nella tua di vita, nei tuoi di cari, nei ricordi...è proprio vero che con l'amore e l'affetto si può superare ostacoli insormontabili, difficoltà immani, barriere invalicabili...nascere, crescere e maturare in mezzo ad un terreno cosi fertile è quanto di meglio si possa desiderare!
    Piccina, mia adorata, possa tu ed i tuoi cari avere una VITA LUNGA E PROSPERA!

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