sabato 20 aprile 2013

Tre di noi...continua (terza parte)

Perché? Atroce e pungente si infilò nel mio intelletto come una spina mentre ti avventuri a percorrere un sentiero popolato da sterminati campi di rose, belle a vedere ma dolenti al tatto.
Perché...nelle mie notti solitarie alla ricerca di non so bene chi, anche se il suo volto è ben chiaro dinanzi a me, al punto tale che se avessi a portata di mano ( a proposito da domani provvederò a tenere anche un moncherino di matita ed un fogliettino di carta, non si sa mai) una matita ed una pergamena potrei disegnarlo cosi bene che al termine dell'opera potrei perfino darle vita con il mio alitare.
Mi rimane solo una cosa da fare: le tento tutte!


Prima o poi troverò cosa cerco. Il rischio è enorme, perché nel tentarle tutte potrei benissimo fare danno a me stesso ed a chi mi sta attorno...ma non posso più attendere! Il tempo è giunto, mi intimo in maniera imperitura! Chiudo gli occhi e inizio a pensare, credendo di volare, muovo le mie membra, i miei arti ma è come fossero atrofizzati...un'acido lattico sinistro e crudele ne inficia i movimenti, ma la voglia è tanta. Precipito in un sogno, dove sembra non toccare mai terra le piante dei piedi ( quali piedi non saprei dire...perché poi serviranno mai per camminare? ).
Perché? Ora basta...smetti di chiederti sempre e soltanto PERCHE', credi ci debba essere necessariamente un perché a tutto e tutti? Lo credi davvero? Attonito, rispondo con la salivazione che aumentava in maniera esponenziale ai battiti del mio cuore: SI...almeno credo di si. Perché dovrebbe essere come tu credi? Ops...un perché generato dal mio di perché: perché? Ma perché dovrei capire? Magari sarebbe preferibile rimanere nel dubbio di ogni perché...
Mi pare di essere fuori di senno, farei bene a recitare un'attimino, in maniera tale da indurre il mio interlocutore ( perché interlocutore e non interlocutrice? ) di pensare che il suo tentativo di farmi desistere abbia avuto successo: vero, perché mai dovrei capire ogni perché!
Accenno un saluto, quasi infastidito e sprezzante per avere visto capitolare la mia voluttà di capire fin troppo prematuramente, si volta allontanandosi da me. Allungo la mia mano destra ( perché mai la destra...) come per fermarlo, per giustificar il mio non volere essere bastiancontrario verso lui e chiedergli il perché di tale atteggiamento, quasi fosse una prova, per testare la mia statura ( perché mai statura, e non intelletto, oppure che so, la mia malizia ). Intanto come cavalleria rusticana prepotente e inarrestabile il mio sommo PERCHE' imperterrito per la gola mi afferrava: ma perché mai? Che cosa avrebbe voluto facessi? Che cosa vuole dirmi? Che dovrei capire dal suo incedere? Perché io...

5 commenti:

  1. Speriamo che qualcuno abbia il coraggio di continuare..perchè Vitino mio , ci hai messo davanti ad una prova tentacolare...
    La cosa più ardua è il capire , per andare avanti ,se è rivolto , il tutto , a lei o a lui...
    Fantasia aiutami tu o qualcun altro arrivi a salvarci....

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  2. tu non devi tentare Vito..te ci sei giá dentro........

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  3. ... a mio avviso, il caro Vito, al quale va il mio apprezzamento più sincero per la sua entrata da fine psicologo e minatore dell'anima, scrive parlando di te che mi hai strappato l'amata sciarpa, anche se nel finale scambia i soggetti: "Accenno un saluto quasi infastidito....." - lui. "Accenno un saluto quasi infastidita..." - lei. Ecco senz'altro il nostro caro amico Vito deve aver digitato per distrazione la vocale sbagliata...ed ora avanti un altro!...ps. Nellina cara, per ora è il tuo personaggio ad essere sotto tiro come una leprotta sperduta!...grazie Vito...alla prox..

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  4. Il mio personaggio è in attesa che qualcuno la venga a togliere da questo empasse, altrimenti devo intervenire con una mossa diabolica...
    ahahahah.
    Strabaci Sergio!!!!

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  5. cavolo...solo ora ho capito il nesso di questi racconti...non leggo mai bene nellla fretta lo so..perdonatemi amici...

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