lunedì 8 luglio 2013

Padre nostro

Padre nostro che sei nei cieli...o forse magari un pò più sù
Se hai un attimo di tempo da dedicarmi, avrei bisogno di te quaggiù
Se mi ascolti soltanto un pò poi ti prometto che mai più ti disturberò
Si lo sò già cos'hai da dirmi...sono proprio insopportabile ingestibile, ed per questo che non mi ascolti più
Ma sai com'è, questa vita che mi hai dato ormai mi ha fatto fuori ed io non so più come fare
Anzi ti dirò di più...

Se magari tu avessi una chiave, anche vecchia scordata senza che serva ad alcuno ormai
Vediamo se funziona per me, non si mai
Padre nostro che sei nei cieli lo so bene che siamo in tanti, ma io adesso non reggo più
Ti chiedo solo un aiuto...nulla di più!
Magari fino a quando imparerò a cavermela da solo finchè potrò
In effetti ormai, la mia anima conoscere bene dovrei, ma che la frequenti, come, non so più
A dire il vero l'ho già chiusa da troppo tempo ormai, per aprirci una villa, un negozio dove 
si vende di tutto e di più, perchè tanto non si sa mai

Ma se soltanto sapessi che vento gelido tira qui, che una polmonite rischi soltanto a dirmi...adesso arrivo adesso, si
Ormai l'inferno è dentro di me, combattere cosi non ha più senso, senza un perchè
Ma se ti capita, cosi per sbaglio di trovarti da queste parti, si proprio quaggiù
Tu fammi un fischio che un giro te lo faccio fare nel mio cuore, ed anche di più
Vedrai stracci e lacrime intrise di tanto dolore, e poi sei fortunato vedrai pure la mia anima che muore

Ma se esisti davvero tutto ciò allora è follia, ed io sto solo sognando una terribile agonia
Se tu esisti e tutto sai, perchè tutto conosci, allora rivelami il perchè, orsù, anche a costo di farmi male 
ed io non sia più
Ti scongiuro, Padre nostro, dammi la forza, un piccolo aiuto e poi ti giuro che non ti disturbo più!

2 commenti:

  1. Molto bella questa poesia!Complimenti Vito..........

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  2. Disperata, annientata...provo molto dolore a legggere le tue righe Vito, come spesso ho provato dolore a leggerti in altre poesie...
    perchè questa mi parla di un dolore recente, più. vivo, come se la cicatrice non esistesse ancora...
    Credi ancora in te , Vitino, non sei solo, riocordalo sempre!
    :::)))

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