mercoledì 21 agosto 2013

Sono un uomo nuovo! Vasco Rossi.

" Si nasce incendiari , ma si muore pompieri" così si presenta ora a noi il nuovo Vasco dopo la sua rinascita dal male oscuro.

Sappiate che pur apprezzando molte sue canzoni, e pur non essendomi nemmeno antipatico e pur avendolo visto giovanissimo in locali del Piemonte, mentre noi ragazzini ci chiedevamo chi mai fosse quel tipo strano, non entra proprio nelle mie preferenze. Non me ne vogliate , ma non sono quella che si strappa i capelli. Lo ascolto, non mi disturba, ha canzoni meravigliose, ma non mi penetra fino in fondo. E mi scuso ancora se tocco la suscettibilità dei fans.Questa è la premessa. Ma come vedete ne parlo eccome!"
Dopo due anni torna con trionfo a riempire gli stadi, perchè ha bisogno di stare sul palco, gli manca la vita da rock-star etc etc...tutto è stato sold -out come previsto, e i duri incominciano a ballare.
Ha avuto il gioco duro della malattia, e non è stato uno scherzo, l'ha saputa esorcizzare con il suo cappellino, il sorriso , insomma sembra in forma. Fuma le sigarettte elettroniche, mangia una pizza e sfoga la sua voglia di tornare sul palco. E' più disciplinato , un mese in clinica attaccato ad una flebo gli è servito, si allena tutti i giorni, non ama la ginnastica ma sa che qualcosa deve fare, sa che non è certo un sacrificio allenarsi solo per un'ora. Le canzoni si fanno per i concerti , non per i dischi......è sempre stato il suo leitmotiv , perchè quando parte la musica tutto quadra e in tutte le cose c'è una nuova sfumatura, una nuova speranza.
 E pieno di progetti che spesso non mantiene: imparare l'inglese, imparare a nuotare etc ec  e far capire al pubblico che ogni canzone è una storia e bisogna saperla raccontare.
 Ricorda ancora SanRemo, ma non con nostalgia, anzi con un pizzico di divertimento , perchè oggi come allora , lo considera un posto fuori luogo per lui, fatto solo per essere contro corrente!
La canzone della sua vita , non ha dubbi è "Vita Spericolata", perchè il suo problema era quello di far capire che voleva una vita priva di schemi, una vita maleducata. Ora non è più cosi', ma la vuole sempre , non vuole una vita noiosa, vuole arrivare al limite , senza cadere.
 Si rilassa con i cartoni animati come un bambino prima di trasformarsi nel grande Blasco, ma non è più quello che aspettava la fine del tutto, per le donne, la notte , i viaggi. Si cambia è normale, si diventa professionisti, si fanno le cose sul serio, meglio che si può.
 Ma la cosa più travolgente è capire caro Vasco, che le tue canzoni sono valide per le ragazze di vent'anni come per quelli di sessanta. Che gli stessi impazziscono per brani di 25 anni fa. Perchè tutti noi attraversiamo delle fasi, il ribelle e quello che poi prende coscienza del mondo.
 Di una cosa io sono certa . Quest'uomo  ha coltivato il suo talento per una vita, ha sacrificato tanto, non ha pensato ad altro a rischio della pelle. E alla fine sono uscite note che hanno stupito tutti , forse anche lui stesso. Bravo Vasco!!!

4 commenti:

  1. Cara Nella, andrò contro corrente, ma non mi è mai piaciuto, non è stato un buon esempio per la gioventù dei suoi tempi. Sono convinto che il lupo perde il pelo e non il vizio. un abbraccio

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  4. Non so se sia stato buono o cattivo esempio mio caro Romolo,..alla musica italiana indubbiamente qualcosa ha dato!!!
    Personalmente non è tra i miei favoriti, anche se apprezzo qualche sua canzone molto bella..
    Ti abbraccio forte!

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