mercoledì 16 ottobre 2013

Prologo di tanta emozione

Osservo le stelle da quella finestra improbabile.
Sognando la caduta d'una d'esse solo per me.
Provo con occhi chiusi a disegnare un'universo che non è.
Orbo di una appartenenza ormai passata, troppo lontana per avvertirla.
Il bisbiglio di quell'aere che sussurra parole incessanti 

Prologo
La lontana quiete di una stagione
Canti del cuore s'odono da quale cielo non saprei
Ed una luna che cura e lenisce ogni affranto.
Dolce oscura che mai esistesti pria
Dolce aroma d'insana ingenuità, s’addentra nel buio
di chissà quale paterna filialità.
Si destano i più arditi pensieri
che solo il venial peccato avvicina al cuore.
Dono così naturale
Prologo di tanta emozione
Il velo della trasgressione non è ormai più
Credo soltanto nella mia imperfezione
come forza alla Terra per rinascere e poi morire
Assumo la parte più celata di me
Ammirando quell’oscura e rinnegata per troppo tempo presenza
Mentre la parte lucente m’assiste al capezzale.

8 commenti:

  1. Parole che vanno dalla mente al cuore......bravissimo

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  2. excelente fragmentos de un grandioso texto, saludos, :).....

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  3. Ammiro anche questa tua bravura, parole e sentimenti che arrivano al cuore.
    Sei grande, un salutone da un amico, Ciao

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  4. Ed io non posso che eserne lieto. Ti abbraccio

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  5. Grazie Bernardo. Piacere di conoscerti...

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  6. ...la mia caramella! Sei sempre cosi cara e piena di complimenti per me. Ti abbracci forte.

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  7. Un sentito grazie anche a te Silvia.

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