Perdonatemi miei cari, ma dovendo stare in casa per motivi, tanto per ripetermi, di salute , miei e di altri componenti , (pelosoni esclusi per il momento....) sento per amore o per forza, io che rigetto questa scatola acchiappa sogni, molto la televisione. Dico sento, perchè novella infermiera di quel lazzaretto che è la casa , non ho tempo per fermare le immagini , ma basta e avanzano i suoni.
L'altra sera, ho avuto proprio uno scombussolamento psicologico nel sentir cantare Beppe Fiorello...Era Domenico Modugno calzato e vestito...
La timbrica, i gesti, la cadenza ..il Mimmo nazionale si era reincarnato.Ho sempre sentito la mancanza di non potermi godere come avrei voluto quest'uomo, impenitente dongiovanni, accanito fumatore, godereccio anzichè no...Ma pur essendo piccina, quella sua voce e quel raccontare le storie, mi avevano già intrigato. Chi mi spalleggiava era la mia nonna, più moderna di tutti, che vedeva in quest'uomo caliente del sud, il futuro della musica italiana, libera da "tutte le mamme" e dalle "edere"...ma più corposa con storie di "Pisci spada" di amori che ti facevano "Volare " etc etc...Mio padre, pur essendo medico, aveva uno spiccato senso musicale ereditato dalla famiglia e ci contrastava apertamente, dicendo che Modugno era un monocorde e mia madre non contava niente, perchè per lei la musica era una marca di pelati!
Ora vedere Beppe Fiorello interpretarlo così bene, mi ha fatto un piacere immenso. So già che non vedrò la sua fiction, perchè dovrei registrarla per arrivare alla fine.(ho una tenuta molto limitata), ma penso che interpretare un grande non sia cosa da poco. Mi sembra realmente una sfida contro o a favore di se stesso, mi sembrava una persona timida e riservata (forse lo confronto troppo con il fratello), ma in questa veste mi pare persino dotato di un'immensa sicurezza!
Ha concesso un'intervista il Fiorellino nostro, e tra una siringa e una pillola a casa, ho trovato il tempo per scappare e per assistervi.
Crede fermamente di non deludere in questa prova, perchè anche lui lo ha idolatrato da ragazzo, cantava già i suoi pezzi, e poi era simile al suo papà. Non male vero? Ama l'energia di Mimmo, ama la forza , il suo essere sanguigno e verace e tutto questo ha richiesto tempo e fatica per immedesimarsi dentro il personaggio.
Prepararsi, cantare, leggere...Ma la prova del fuoco è stata quella con la vedova di Modugno, la deliziosa Franca Gandolfiche ricevendo Fiorellino a casa sua,e sentendo la canzone "Vecchio Frac", non ha riconosciuto la voce di Beppe , scambiandola per quella del marito. Ed è già una grande vittoria. Beppe ora vuole incidere un disco. Approvo questa idea , non vedo perchè per esempio in America, si debba celebrare Sinatra e in Italia, mai nessuno.
E quindi qualche produttore si faccia avanti, l'idea è ottima.!
Vediamo a trattti in Fiorellino la sofferenza della sua infanzia e qui esce fuori tutta la sua sensibilità. Non accettava la sua timidezza e introversione. Desiderava essere sfrontato , ma non ci riusciva.
Solo ora con la maturità, ha compreso che si può essere accettati anche e soprattutto con la dolcezza,e cosa più importante, noi stessi per primi dobbiamo accettarci.


