mercoledì 23 gennaio 2013

C'è o non c'è l'al di là?


Dal libro autobiografico "Le mie Vite" di Romolo Benedetti   
…fu quando “vidi” le porte dell’al di là. Diverse volte ho sentito di gente che durante il coma ha visto una luce abbagliante venirle incontro e di essere invasa da una felicità e serenità incredibili, io al contrario durante il coma mi sono ritrovato di fronte un[...]
lungo tunnel semibuio con una flebile luce all’inizio di una curva a destra che non permetteva di vedere oltre e mi cagavo sotto dalla paura. Percorsi titubante e impaurito tutta la lunghezza del tunnel fino a trovarmi di fronte ad una porta aperta e superblindata, al di là della quale c’erano delle scale che scendevano e in fondo alle scale moltissime ombre vestite di bianco che tendevano la mano verso la porta come per chiedere aiuto a chi era in alto. A guardia della porta vi era una persona vestita di scuro ( Caronte? ) che quando mi vide mi invitò ad oltrepassarla e non appena l’avessi fatto avrebbe chiuso quell’unica via di comunicazione con il mondo dei vivi. Alle mie domande mi rispose che quella porta comunicava con l’al di là e si apriva solo ed esclusivamente per far entrare le anime delle persone morte per poi richiudersi immediatamente e per sempre. Quindi io ero morto! Mi piacerebbe sapere in quale frangente del periodo trascorso in rianimazione  io abbia fatto questo sogno, se quando il fegato trapiantato non ne voleva sapere di funzionare o se al momento della crisi respiratoria oppure in qualche altra occasione critica di quel brutto periodo, sarà un mistero per sempre. Tornando al sogno, o meglio all’incubo, quando seppi da “Caronte” della mia morte mi lasciai andare ad un pianto convulso dal momento che non avrei più rivisto i miei cari e sarei rimasto in quel luogo per l’eternità. Tergiversavo quando il losco figuro mi indusse ad entrare, cercavo qualche scusa per evitare o ritardare il gran passo. Niente da fare, dovevo obbligatoriamente farlo. Arrivato nei pressi della porta mi fermai, davanti a me vedevo quelle anime vestite di bianco con le mani tese, mi voltavo indietro e mi trovavo l’uomo che spazientito mi faceva cenno di varcare la soglia, non avevo il coraggio di andare oltre. Ad un certo punto l’uomo mi si avvicinò e disse che non poteva più aspettare e che dovevo assolutamente entrare, così mi voltai indietro per l’ultima volta e con un passo mi ritrovai nell’al di là. Come fui dall’altra parte cominciai a sentire un rumore di ferraglia e vidi la porta che iniziava a chiudersi, io la osservavo con due lacrimoni che mi scendevano sulle guance ma arrivata a metà si bloccò, e quando realizzai ciò che stava succedendo con un gran salto mi ritrovai di nuovo dalla parte opposta, nel cosiddetto mondo dei vivi. Fissai immediatamente il losco individuo che con un’espressione che non saprei definire se sconsolata o compiaciuta mi disse che ero libero di andarmene perché il blocco di quella porta capitava ogni diverse centinaia di anni e l’anima che ne beneficiava poteva tranquillamente tornare indietro. Ero resuscitato!!!.....

16 commenti:

  1. Tutti o quasi,abbiamo letto o sentito spesso storie che fanno riferimento alla tua esperienza caro amico.
    Chissà,cosa ci aspetterà, cosa ci sarà , dove andremo...risposte che hanno una scarsa soluzione.
    Ma tutti, tutti quelli che hanno avuto la tua medesima esperienza, ci parlano di luce, di anime bianche ...ancora chissà...
    Tutti , prima o poi ne avremo la certezza!

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  2. Ciao Nella, speriamo più poi che prima, comunque un'esperienza del genere fatta da uno che non crede crea una fessura dove si incunea qualche dubbio

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  3. ho sempre avuto tanti dubbi ascoltando o leggendo queste rivelazioni, ma ora credo che un qualcosa di vero ci sia. Stupenda la tua descrizione Romolo, e come hai detto tu a Nella.."speriamo "piú poi che prima" ...io non ho fretta, ho ancora tanto da scoprire

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  4. Davvero notevole! Sono cresciuto con l'idea dell'inferno e del paradiso, dei buoni e dei cattivi che alla fine di tutto avrebbero ricevuto la loro condegna pena, oppure la equa ricompensa.
    Credo fermamente a quanto descritto con lucida passione e espressione da parte del mio carissimo Romolo, e devo ammettere che mi sono un pò immedesimato nella descrizione ambientale fatta cosi bene che mi è sembarto di assistere ad ogni instante della esperienza sovranaturale!
    Ti apprezzo e ti stimo ancor di più! Lascia che ti auguri una vita lunga e prospera amico mio!

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  5. Cara ALESSANDRA, io sono uno di quella grande maggioranza che dice "non ci credo ma....." e ti dirò che da quell'episodio, ed un altro a me caro, quel MA è diventato con la lettera maiuscola.
    Ciao LEGOLAS, grazie dell'augurio, per me dopo ciò che ho passato tutto quello che viene è un "di più" e già che ci sono....speriamo che che sia abbastanza lungo!!

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    1. Caro Romolo,io credo che la tua esperienza deve essere stata molto forte!!! Dopo il tunnel non ti aspettava la luce ma un senso di vuoto e di paura....forse per questo ti è sembrato un incubo!!! Ho sentito il tuo dolore, il tuo sgomento e la paura di non poter più vedere i tuoi cari!!! La tua vita sarà ancora lunga...hai ancora da dare in questo mondo! Bentornato!!! :)

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  6. Caro Romolo, conocsvo questa tua esperienza e ti conosco da tempo per pensare che sei stato influenzato da religioni, o infarinature dogmatiche. I tuoi genitori ti hanno cresciuto nella piena libertà di credere o no ad una religione. Se hai messo una M maiuscola a quel Ma! l'eperienza ti deve aver segnato molto. Ma ora guardi alla vita come un dono prezioso e i tuoi occhi il tuo sguardo il tuo entusiasmo che metti in ogni cosa che fai, dicono che la vita te la sei meritata alla grande. Un abbraccio carissimo.

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  7. Mi scuso se vado controcorrente, però, se è vero che i sogni son desideri, questo mi conferma nella mia convinzione riguardo alle religioni e alle credenze in generale. Quindi io non credo, senza se e senza ma, come per il razzismo.

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  8. Penso che dal tuo punto di vista, tu abbia ragione. Perchè questa è un'esperienza soggettiva e non oggettiva come il razzismo. Quindi se tu pensi che siano desideri, o immaginazioni...pensa a che tormento sono sottoposti chi crede nella dannazione..visto che peccare peccamo tutti!!
    Una cosa è certa Romolo non è stato influenzato dalle religioni..in casa sua come in casa mia erano vietate!

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  9. Infatti, GALADRIEL, dopo tutte le vicissitudini che ho avuto vedo e vivo la vita in tutt'altro modo rispetto al passato, dentro di me c'è più calma, tranquillità, sicuramente più saggezza. Caro ANTONIO, quello che ho raccontato non è che mi abbia fatto cambiare idea,però vivere in prima persona un episodio che per cinquanta anni ho sempre definito (scusate il termine) "stronzate", penso che un MA! per quanto mi riguarda non ci stia male.

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    1. Carissimo Romolo, come non concordare con quanto saggiamente hai detto...quanto meno un "MA" anche i più scettici dovrebbero ammetterlo, ma lo scettico e tale, afferma di non credere all'esistenza del sovrannaturale a patto che ci sia una prova degna di tal nome. Mi sembra fin troppo facile affrontare l'argomento trincerandosi con la testa sotto la sabbia, ed affermare che tutto ciò che non si vede e si tocca non esista! Ogni forma di educazione sia essa spirituale oppure materiale necessita di equilibrio e logica, cosi quindi la religione...constringere, bacchettare, minacciare per credere per praticare o frequentare questo o quello è contro ogni vera forma religiosa! La religione non costringe, ma convince...poi per carità siamo stati creati con un dono eccelso, quello del libero arbitrio, quindi c'è chi sceglie di essere convinto che esista un'aldilà, e c'è chi decide di essere convinto che non ci sia più nulla dopo questa esistenza! Una solo cosa però vorrei dire prima di concludere...siammo tutti convinti di ciò che crediamo e professiamo?

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  10. io credo a prescindere da dei sogni.... e molti ne ho fatti anche io, molta gente non crede, ma solo al pensiero che ci sia qualcosa di bello lassù mi fa sperare .......che mio fratello ora è in un posto migliore!!!!

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  11. Cara Marianna, sono sicuro che quella è la speranza di tutti o quasi, di quelli che dicono no, sì o nì, a prescindere dai sogni.

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  12. Il fatto è che sono i nostri desideri a determinare le religioni, vietarle forse è il miglior sistema per favorirle .Io ho dovuto fare un percorso all'epoca abbastanza duro per arrivare alle mie convinzioni attuali e più vado avanti più me ne confermo. Ho impiegato tanto a passare dalla assoluta certezza religiosa fino a togliere perfino il MA.

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    1. Caro Antonio,penso, anzi ne sono sicuro di non avere nessun desiderio di religione o cose simili, anche perchè dopo aver fatto cinque anni di scuole elementari dalle suore e ben otto anni tra scuole medie e superiori dai preti, non avrei aspettato i miei cinquantasette anni dell'epoca per esternare il mio MA. Ho solo detto che quel sogno o incubo che sia stato ha lasciato un qualcosa su cui poter riflettere, il che non significa per forza di cose credere.

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  13. da bambina pregavo il mio parroco di riuscire a convincermi ad aver fede.. a quei tempi si andava in chiesa dal mattino alla sera, quaresima, novene , mese di maggio, etc etc insomma non mi sono mai persa niente, o chiesa o botte,..mi son fatta una scorpacciata fino ai 15 anni che mi ha persino nauseato.. Il mio parroco nonostante tutto non é mai riuscito a convincermi, mi ha pure dato la particola senza confessarmi quando mi ha sposato.Era contro i miei principi, non consideravo peccati cose che poi avrei rifatto volentieri...si rassegnó.."la fede si crede o non si crede...non servono prove ha risposto"!! Non ci crederete ma io sono sempre piú confusa.. non voglio rassegnarmi ad ammettere che non ci credo! Prego alla sera la madonna prima di dormire,sperando in un qualcosa che forse manco esiste....Ma l'altro giorno in tv sentendo parlare di esorcismi, di diavoli di cose allucinanti, e qua Gala mi rifaccio al tuo discorso sulla "dannazione " ...son contenta della mia confusione mentale..

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