mercoledì 23 gennaio 2013

La bambina che parlava con gli occhi


La bambina che parlava con gli occhi ha pochi ricordi della sua breve infanzia, ha dimenticato le date, odia i numeri, i numeri le ricordano cose tristi, dolorose, forse ora assopite o dimenticate. Ma quel pomeriggio che cambió la sua vita lo ricorda vivamente.

Aveva circa 6 anni, era seduta sul gradino di una finta cappelletta (poco distante da casa) dove nelle sere di maggio le donne andavano a pregare la Madonna.

Era l’ora della merenda e si stava mangiando il suo panino con il cioccolato, quando sua madre disperata e urlante sfreccio in bicicletta verso casa gridandole: ”Presto vieni, tuo fratello sta morendo é ferito” (non lo sapeva ancora che era morto sul colpo). Fra l’altro le avevano confuso il nome, ma che importanza ha per una madre un nome...un figlio o l’altro é lo stesso sangue tuo.

Seguirono giorni bui, seppe quale fratello le mancó, quando deposero in casa la sua bara...[...]
”il suo meraviglioso fratello Bruno di 16 anni, il fratello che adorava, quello che viveva in cittá lontano da casa, ma ogni fine settimana quel poco tempo che aveva lo dedicava a lei portandola in campagna. Del suo funerale ha ancora una nitida visione ma il giorno l’ha dimenticato come poi ha dimenticato tutti gli altri dolorosi numeri...Quella musica tanto triste no. Ogni qualvolta la sente, le assale un groppo al gola che le toglie il respiro.

Era in prima fila vicino ai suoi fratelli...non ricorda dove fossero i genitori, piangeva in silenzio dentro di lei e non riusciva a fermare quel fiume di lacrime, senza sospiri, senza rumore, sgorgava come una fontana...era tutta bagnata...ricorda che raccolse lo sguardo di un chierichetto, si copri il viso con le mani. Non Pianse piú per moltissimi anni, nonostante le punizioni corporali che sua madre le affliggeva...era diventata insensibile ai dolori fisici e alle lacrime, diceva di lei :”... é senza cuore”!!!

Era una bambina dura, che ogni giorno di piú somigliava al padre e ne prendeva i difetti. A quel maledetto padre che la bambina non riuscí mai nonostante tutte le aspirazioni materne ad odiare. Una bambina che non piange quando la castighi e non chiede scusa, é cattiva dentro (dicevano) ma lei dentro aveva solo tanto dolore che non voleva dimostrare piangendo, ma con la prepotenza, con la non sottomissione con la spavalderia del suo sguardo. Imparó per non essere punita a tacere, ma con gli occhi urlava tutta la sua rabbia e il suo disprezzo verso chi le faceva del male con gli occhi imparó a pesare il mondo a umiliare a ridere a compatire a detestare e spesso a ignorare. 
La bambina  che parlava con gli occhi ancora non sapeva che la sofferenza faceva parte dell’intera esistenza e non solo dell’infanzia, la vita le avrebbe riservato troppi, molti dolori, ma non per questo aveva smesso di sognare, in  ogni suo piccolo spazio lei volava con la mente,   nel suo lettone enorme  di piume  vagava con la fantasia,  programmava la  vita a suo piacimento, avrebbe scoperto poi, ( molto presto) che le favole non esistono e lei  a “ muso duro” si preparó a sfidare il mondo!
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Fece pace con se stessa decidendo in seguito di curare la madre, se la portó a casa e con l’aiuto di volontari meravigliosi la assistette fino alla fine. Imparó a baciarla a lavarla a ridere con lei in questi pochissimi mesi   riscattó la sua coscienza tormentata, poi...un pianto liberatorio la svuotó di tutto, si odió per essere stata tanto dura, per non aver saputo dare a questa fragile madre l’affetto che le aveva sempre implorato, si isoló per un breve tempo dal mondo, capí tutto il dolore che sua "mamma " aveva subito vedendo morire in braccio alla figlia, (a lei) ) l’intera sua famiglia. La bambina (ormai donna adulta) che parlava con gli occhi, inizio a piangere, piangere la faceva stare bene, le toglieva quel tremendo dolore bloccato  nel petto da moltissimi anni... I suoi occhi iniziarono a trasmettere dolcezza, riconoscenza, affetto e amore. La vita da , la vita toglie quello che ha  perso non lo puó recuperare, quello che “ non ha mai detto”, sará la sua tremenda lezione di vita...      

15 commenti:

  1. Bellissima, commovente , ma reale storia!
    Quante volte , in altre circostanze abbiamo avuto comportamenti o peggio non comportamenti , che si allontanavano dalla nostra vera natura.
    Per difiesa, per proteggerci, per non soffrire ...chissà!
    Mi hai toccato molto da vicino , Alessandra cara..
    Ti sono grata di come fai vibrare le corde del mio animo!

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  2. A volte ci mettiamo delle maschere per trincerare il nostro dolore senza renderci conto di soffrire di +!!
    Cara Alessandra la bambina che non piangeva mai ha conosciuto un dolore molto duro da sopportare...lo stesso che ho provato io leggendo la tua storia che mi ha molto commosso!!
    Brava!!! Hai profondamente turbato il mio cuore!!

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  3. grazie Rosaria, noto leggendo le tue poesie che anche a te non é stata risparmiata la soffernza, e riesci a trasmetterla in poesie meravigliose, io non ne sono capace, lo so, sono limitata, ma quando vi leggo, godo di quei brevi momenti d'estasi....

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  4. cara Nella, é una piccola storia di vita comune come ce ne sono tante altre, ...il passato é passato , ora esiste solo il presente e quel poco che ho..(spero sia lungo) me lo voglio egoisticamente godere, non avevo poesie nel cassetto da postare...ho sploverato nella mia mente :-)))

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  5. Prego Alessandra!Sono felice che riesco a trasmetterti le mie emozioni, quali esse siano..

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  6. Sono sincero...come sempre cerco di essere! Mi hai sconvolto! Piacevolmente sconvolto, mi sono rivisto, visto, e capito...amato odiato e compatito, ascoltato e mai udito! Urlare nel silenzio senza nessuno che ti ascolti, che comprenda e di assecondi! per infognarti fino all'inverosimile, fino a rinascere e sfidare tutto senza alcun limite!
    Ale, stavolta hai esagerato! E per questo ti sono grato.
    E prima che lo dimentichi auguro a te ed a ogni sguardo ignorato vita lunga e prosperità che rima non farà ma che tanto amore trasmetterà!

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  7. grazie Vito... sei una persona speciale e per tutti noi hai sempre un commento speciale...grazie amico caro

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  8. Sono io a ringraziare tutti senza nessuno esculso! mi date tanto, tantissimo più di quanto possiate immaginare...aria, cibo, riposo, quiete, emozione, adrenalina ( Nella!!! ) insomma, mi avete donato un'altra possibilità di credere che c'è sempre qualcosa che va ...aldilà!

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  9. Vito sei un tesoro, anche tu dai molto a noi.

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  10. Sara Alessandra quella bambina senza lacrime, ha finalmente bagnato il suo sguardo che sicuramente si è fatto piu dolce. Alla fine tutto torna all'ordine e i ruoli occupati da chi di dovere. Un abbraccio cara Alessandra.

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  11. un abbraccio anche te cara Gala, sono stata fortunata a conoscervi, mi da tanta gioia e pace comunicare con voi, riesco anche (qualche volta) a far uscire la parte migliore di me..

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  12. Tu non hai parti peggiori, hai solo parti della tua vita che ti fanno arrabbiare, come tutti noi siamo Dr Jekyll e Mr Hyde. Buona notte carissima.

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  13. Una bellissima storia, Alessandra. Una storia così reale che ha coinvolto le corde del mio cuore e le ha fatte vibrare.
    Un abbraccio Stefania

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  14. grazie Stefania...insomma ce l'ho messa tutta x raccontare un pezzettino di vita.......spero decentemente :-)

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    1. ho avuto solo ora il piacere di leggerti! già dall'inizio avevo intuito che quell' anima fossi tu! anche se fa parte del passato e sempre e sempre rimarrà indelebile nel tuo cuore! spesso quando viviamo situazioni forti e dolorose, segnano si il carattere!!!diventando una forte barriera tra le avversità della vita... riflettendoci così l'opposto.
      DIVENTANDO TROPPO SENSIBILI E ANCORATI SULLA LEALTA' DELLE PERSONE.. scusa non riesco ad esprimere al meglio ciò che vorrei dire..uffi..ad ogni modo ti dico...
      UN ABBRACCIO ENORME DI CONFORTO NON TE LO TOGLIE NESSUNO!perchè credo che non sia difficile, per chi ti è vicino...volerti bene e tu ne meriti taaaaaaaaanto!

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