domenica 17 febbraio 2013

Il Medico di famiglia


Dal libro "Io, Informatore Medico Scientifico" di Romolo Benedetti


….Il medico, questo strano soggetto,…… oggi se lo chiami per una visita domiciliare apriti cielo!! Il paziente deve avere qualcosa di molto serio affinchè il medico venga a casa e se decidesse di venire, mai di notte, ti dice che c’è la guardia medica. Spesso durante il mio lavoro il medico riceveva delle telefonate di persone che avevano familiari con trentanove di febbre e chiedevano una visita a casa, molte volte la risposta era:<< Lo copra bene e lo porti qui a studio.>> Alla faccia del c..zo! Per non parlare poi dell’orario di studio. Quando si entra in una sala d’aspetto generalmente si trova appesa al muro una locandina con su scritto: lo studio medico seguirà il seguente orario: lunedì, mercoledì, venerdì ore 9,00–11,00 martedì, giovedì 16,00-18,00, dopo le ore 20,00 rivolgersi alla guardia medica. Dieci ore di lavoro alla settimana!!! E hanno anche il coraggio di lamentarsi. In alcuni studi medici c’era scritto su una locandina che il medico visitava solamente venti pazienti al giorno e  per appuntamento, alle persone che si presentavano oltre quel numero la segretaria diceva che il medico era pieno e poteva visitarlo il giorno dopo se non addirittura due, come se le malattie dessero appuntamenti ai pazienti!! Una vera vergogna. Mentre dicevano ai loro pazienti che dopo le ore 20.00 entrava in funzione la guardia medica i signori medici si facevano però trovare pronti quando le aziende farmaceutiche organizzavano pseudo riunioni con cena finale nei migliori ristoranti, piatti prelibati, i migliori vini scelti da loro naturalmente, antipasto, primo, secondo, contorno, formaggio, frutta dolce, caffè e grappino, tutto offerto dalle aziende. Era abbastanza frequente anche la presenza delle consorti ( o di chi ne faceva le veci! ). Una volta organizzai una cena con dei medici in un ristorante sul mare e ci fu un medico che come antipasto si mangiò la bellezza di quattordici ostriche!!! Dove c..zo se le sarà messe!...... Con il passare degli anni però queste cene cominciarono a diminuire…..                                                                                                       .... e si cominciarono a vedere cellulari, computer, segreterie telefoniche e quant’altro. Ci fu un medico che appena entrai nel suo studio non mi diede nemmeno il tempo di sedermi che mi disse: << Dottore, ho bisogno di un cellulare.>> Ebbi subito la risposta pronta: << Non c’è problema, dottore, mi dica se preferisce il 112 o il 113 e glielo mando subito.>> E me ne andai immediatamente. Era la seconda volta che mi faceva una richiesta del genere, la prima fu mesi prima quando mi disse che era il presidente della federazione italiana medici tennisti e siccome stava organizzando un torneo di tennis voleva che la mia azienda partecipasse alla sponsorizzazione di tale torneo fornendo le palle da tennis. Un accattonaggio estremo. Lo stesso medico ad un collega le chiese se poteva fornirgli un libro, il collega rispose in modo affermativo visto che era prassi regalare ai medici dei testi scientifici, ma quando le chiese il titolo del libro il medico rispose:<< Il mio cane.>> Dopo un momento di stupore il collega gli cominciò a ridere in faccia dicendo che non era possibile. Non ho parole.

11 commenti:

  1. Sono purtroppo abituata a queste brutture caro Romolo e dovevi sentire le discussioni infinite con mio padre....

    I medici sono invisibili anche nel fine settimana , nei giorni festivi e negli orari notturni ..è ovvio
    Vai al "pronto soccorso"..ovvio , no?
    Vergogna marcia!

    RispondiElimina
  2. Come se al pronto soccorso la situazione fosse stata migliore!! attese interminabili e quant'altro, l'ho vissuto per quasi trenta anni, cara Nella! un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stendiamo un velo pietoso sui vari " Pronto soccorsi" , perchè tra le attese e tutto il resto , potresti morire due volte!

      Elimina
  3. é desolante ma oggi si compra tutto, anche la salute. Son finiti i tempi dei nostri vecchi dottori di campagna, ricordo il mio, ha seguito tutta la famiglia x oltre 30, ogni giorno era in visita, e come lo chiamavi (a qualsiasi ora), lui veniva, la sua era veramente una missione, prerogativa ormai riservata a pochi. Ora se si pretende di essere curati decentemente, bisogna pagare.IN cittá il rapporto é piú freddo, formale. Anni fa ho chiamato di sera la guardia medica x mia figlia con febbre oltre i 40..aveva nevicato e non son venuti, mi han detto di metterle ghiaccio sul corpo..e prendere i medicinali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purrtroppo questi sono i medici di oggi cara Alessandra, e hanno anche il coraggio di lamentarsi!!!!

      Elimina
  4. Caro Romolo, ricordo d'aver letto che nell'antica Cina, il medico veniva pagato in tempo di salute. Un paziente pagava il medico intanto che stava bene, ma come si ammalava smetteva di pagarlo, così il medico si affrettava a curare il malato e a metterlo in salute. Noi li paghiamo profumatamente per stare ammalati....non hanno nessun interesse che si guarisca!!
    Stiamo andando al contrario...prima o poi precipitiamo.... Un caro saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. già, cara Galadriel, è finito il tempo dei vecchi medici condotti che venivano a casa a tutte le ore del giorno e della notte, e magari in campagna facevano partorire anche le mucche. Ora se hai un raffreddore il medico di famiglia ti manda dall'otorino, se hai un callo ti invia dall'ortopedico e così via, di venire a casa neanche l'idea. L'dea dell'antica Cina però non sarebbe male!

      Elimina
  5. Carissimo Romole', che dire...meglio stendere un velo pietoso sull'argomento, ne avrei da dire che con ogni probabilità intaserei il web tutto! Una vergogna senza fine...
    Vita lunga e prospera a tutti che e molto meglio va'...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pensa quante ne posso avere io dopo quasi trenta anni che ho lavorato con questi "esseri"....

      Elimina
  6. ieri mattina ti ho pensato ROMOLO, ero in reparto di cardiologia x un esame di mio marito, avevamo l'appuntamento, abbiamo aspettato un'ora e mezzo, e vedevo gli informatori medici che ci passavano davanti, mi son pure incazzata e ho detto a mio marito." vedi, quando sei un numero e non paghi totalmente manco ti badano".....vabbé..ci vuole molto, tanta, pazienza!!!!

    RispondiElimina
  7. purtroppo è così cara Alessandra, ne avrei tante ma tante da raccontare.Io certe volte mi vergognavo a passare davanti ai pazienti, anche se erano pochi quelli che stavano veramente male. purtroppo quello è un lavoro regolamentato molto male e sia i medici che le aziende ne approfittano, e noi stiamo tra l'incudine e il martello prendendo botte da ambedue.

    RispondiElimina