lunedì 4 febbraio 2013

LA DONNA SELVAGGIA: parte seconda




Come ben descritto nel libro, citato nel precedente post, a tutte le donne è capitato di sentirsi aride, depresse, affaticate, appiattite, zittite, volatili.
E' una pessima sensazione svegliarsi bloccate, prive di creatività, con la sensazione di rischiare nella scelta dei compagni, di essere incapaci di darsi degli obiettivi, un ritmo, o semplicemente di capire che stiamo vivendo al di fuori dei propri cicli.

Ma soprattutto di aver paura di cercare una guida, paura di rivelarsi, di mostrare il proprio lavoro imperfetto, di essere prese da angoscia...
E' qui che entra in gioco la Donna Selvaggia, come guida, alleata e modello, poiché essa è il nostro intuito e quest'ultimo la nostra stella polare.
Grazie a lei possiamo, come i lupi, ritrovare il nostro territorio, il nostro branco, riprenderci i propri cicli.
E' lei che dall'interno bussa a ciò che noi siamo fuori, un fuori che non corrisponde a ciò che noi siamo in realtà. 
Come si rivela la Donna Selvaggia? Spesso nei sogni, e soprattutto nei nostri incubi. Credo che sia capitato a tutti di sognare di essere inseguite, braccate, di non riuscire a trovare la strada per scappare, di non essere in grado di fare una telefonata e via dicendo...perché? Quale può essere il significato di quell'incubo che ci ha fatto svegliare in preda all'ansia? E' la nostra psiche che ci chiama: qualcosa deve essere cambiato.
Il primo passo è recuperare e mettersi in contatto con gli aspetti morti e smembrati di noi, della vita medesima. Richiamare questi aspetti significa rimettere in moto cicli vecchi di milioni di anni. 
Poniamoci per cominciare, alcune fondamentali domande: cosa è accaduto alla voce della mia anima? Quali sono le ossa sepolte della mia vita? In che condizione si trova la mia relazione con l'Io istintuale? Quand'è stata l'ultima volta che ho corso libera? Come posso far sì che la vita torni ad essere viva? Dov'è andata la mia LOBA?
C'è stato un preciso momento della mia vita nel quale, sulle righe questo libro, ho scritto queste domande e le ho lette più e più volte. Poi ho cominciato a rispondere.
Lo avete mai fatto voi?

5 commenti:

  1. Ho già commentato sul tuo blog Silvia, ma lo riprendo qui e ribadisco che per fortuna spesso ho ritrovato la mia "Loba"...
    Bacio!

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  2. Cara Silvia...ho avuto una fortuna nella mia vita..quelle domande me le sono fatte all'età di 24 anni e a 25 ho trovato le risposte. Detto fatto ho ricominciato a vivere e a muovermi per correre con la mia lupa libera di scegliere tutte le esperienze che mi sarebbero servite per raggiungere i miei obbiettivi...senza compromessi e decisa che, o erano gli obbiettivi che volevo, o meglio il nulla. Non mi sono piu accontentata e ho cercato in tutti i modi di conservare la libertà. Penso di esserci riuscita. Bacione.

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  3. A volte ritrovandola...fate cosi male! Ferite per uccidere, senza che ve ne rendiate conto...ma che dolce morire è tra le vostre fauci cosi dolci e suadenti! Libere e fiere...Dio come vi amo!
    Possiate avere tutte vita lunga e prospera mia amate!

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  4. Cara Silvia....la mia libertà me la sono conquistata a caro prezzo!!! Io la mia lupa....la chiamo " Il leone che c'è in me "...e nonostante il mio carattere sia dolce ...all'occorrenza divento un leone all'attacco per salvaguardare me stessa e i miei cuccioli!!! Odio il colore grigio e vado sempre verso il rosso e l'arancio!! La vita ci insegna che attraverso il dolore e l'introspezione si raggiunge il benessere dell'anima!!! Un caro abbraccio

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  5. Silvia , fai benissimo ad assecondare la tua Parte-Loba , ti puó salvare in moltissime situazioni difficili !!
    ... Ma il rischio che si corre , affidandosi all'Istinto , é che quello di " stagnare " , di cammminare tra due binari che ormai non c'appartengono piú .
    Mi spiego : noi siamo anche il frutto di continue esperienze , di fallimenti , contraddizioni , errori e sciocchezze .
    La Loba non puó accettare una logica cosí apparentemente distorta , e ci istigherá sempre ad applicare quello che giá conosce , che ha appreso in un lungo Iter evolutivo .
    Suggerisco quindi di CONSULTARE sempre la Loba , ma poi , ogni tanto , prenderci la libertá di elaborare meccanismi decisionali alternativi .
    In questo modo faremo uso della Coscienza , che é la nostra essenza , quanto di piú perfetto esista in noi .
    In confronto , la Loba é solo un giocattolo infantile .

    BACI !!

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