domenica 24 marzo 2013

LA FAMIGLIA





Sono nata perché sono stata fortemente desiderata, non sono frutto  di un incidente, come accade spesso.
Sono stata e sono amata oltre ogni cosa dai miei genitori, che fin dal primo giorno hanno creato attorno a me l'ambiente più sereno che un bambino, poi adolescente e quindi adulto possa desiderare, un ambiente sereno, caldo e accogliente, dove non mi sono mai stati negati abbracci, sorrisi, dialoghi e spiegazioni.
Ho avuto il privilegio di poter essere veramente me stessa, con i miei difetti, le mie virtù, i miei "se", i "ma", i dubbi, le crisi esistenziali, i momenti di ribellione, quelli di dolore, semplicemente perché i miei sono stati capaci e ancora lo sono, di farmi sentire bene con me stessa e mi hanno dimostrato e tutt'ora lo fanno, che per loro vado bene così come sono nella mia imperfezione.
E' stato facile imparare perché il loro modo di comportarsi è stato un insegnamento  il cui valore è andato ben oltre qualunque discorso. L'onestà assoluta, l'integrità morale, i principi etici sono diventati i cardini del mio modo di essere grazie all'esempio che ho vissuto in famiglia.
Dire sempre la verità, saper chiedere scusa (cosa che la maggior parte delle persone sembra ignorare), controllare la propria ira senza dar vita a spettacoli pietosi a cui spesso sono costretta ad assistere fuori dall'ambito familiare, hanno fatto di me quello che ora sono e a cui non posso rinunciare, altrimenti dovrei rinunciare ad essere me stessa. Essere coerente e costante con questo mio modo di esistere mi costa una fatica enorme e l'ho anche pagato a caro prezzo, con la solitudine e a volte anche con l'emarginazione.
I miei mi hanno insegnato a pensare sempre in maniera indipendente, a riflettere bene prima di agire, a non lasciarmi trascinare, a crearmi una mia propria filosofia di vita in linea con i miei principi, a non essere un pecora qualunque in mezzo ad un gregge, che va in una direzione senza chiedersi perché.
A casa mia per me ci sarà sempre posto, che ci viva oppure no, ed è splendido pensare, quando non ci sono, che comunque lì c'è qualcuno che mi aspetta e si preoccupa per me, come è altrettanto speciale sapere che, quando infilo la chiave nella toppa della porta di casa, questa si apre e qualcuno si affaccia sorridente ad accogliermi, che la mia giornata sia andata bene o male, che io sia allegra o no.
Sono stata per anni lontana da casa, per studio e per lavoro, e c'è una bella differenza dall'entrare in una casa in cui non ti attende nessuno, da una in cui  sai che qualcuno è lì ad aspettarti.
E' confortante sapere che, qualunque cosa mi accada,  ho la fortuna di avere il mio luogo sacro, la mia "casa albero" dalle radici forti, nella quale tornare e tra quelle pareti trovare conforto alle delusioni della vita, alla perdita del lavoro, al precariato imperante, agli amori perduti, e allegria e gioia e umorismo.
L'anima si solleva sapendo che oltre ai miei genitori posso contare sugli zii e i cugini, che per me sono come secondi genitori gli uni e fratelli gli altri, che erano e sono lì con la mano tesa anche quando ho attraversato i momenti peggiori, e che quella mano si è unita a alla mano dei miei per tirarmi fuori da tutti i baratri in cui sono caduta, per aiutarmi a rialzarmi quando sono inciampata, per festeggiare i miei successi e cantare inni alle mie vittorie.
Possedere tutto ciò vale più di qualunque ricchezza, non ha prezzo, è stato il dono più grande che il destino potesse farmi: avere intorno a me l'armonia magica di una famiglia dove il significato della parole amore è stato compreso appieno e ed è stato messo in pratica sopra ogni altra cosa.
 

6 commenti:

  1. Sono tanto felice per te cara amica mia...
    I cardini basilari della vita , solo una famiglia intesa come tale , può darteli...e avere il nostro porto sicuro per ogni cosa , avvenimento , o semplicemente per riposare...è un dono spettacolare...
    Un bacio, cara!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie cara Nella, la mia casa albero mi ha salvato da situazioni a cui forse non sarei sopravvissuta

      Elimina
  2. Che dire...non ho parole, per quanto narrato da te in maniera magistrale! Si, proprio cosi, perchè mia dolcissima Silvia, narrare è il termine più appropriato per chi come me leggendo sembra quasi immergersi in una favola dei fratelli Grimm! Ritieniti del continuo fortunata!
    Sono felice per te...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione Vito, forse è quasi una favola la mia, sono davvero fortunata, vorrei che tutti potessero avere quello che ho io a casa mia

      Elimina
  3. Un gran bellissimo "ALBERO"!!!

    RispondiElimina
  4. Silvia, non ti invidio essendo l'invidia un sentimento che detesto, ma ritieniti fortunata, una famiglia come la tua é sempre piú rara ..son felice x te carissima

    RispondiElimina