sabato 16 maggio 2015

La Chemical Enhanced Oil Recovery eni

Eni sperimenta con successo una nuova tecnica di estrazione chimica avanzata del petrolio di MIT Technology Review


Pochi giorni fa è stato avviato con successo da Eni e Petrobel, nel campo di Belayim (Abu Rudeis, Egitto), l'impianto pilota di Chemical Enhanced Oil Recovery che inietta una soluzione polimerica in un pozzo iniettore.

Il progetto rappresenta un importante cambiamento di strategia nel campo maturo di Belayim Land. L'obiettivo è quello di massimizzare l' efficienza dell' iniezione di acqua passando dall' schema attuale di iniezione periferica ad uno di iniezione dispersa di polimero.

La maggiore viscosità del polimero rispetto all' acqua migliora la mobilità dell' olio, consentendo il recupero di quella frazione normalmente lasciata nella formazione dall' acqua, a mezzo del flusso "a pistone" creato dalla miscela polimero-acqua. L'impianto pilota è progettato per iniettare fino a 1000 barili/giorno di soluzione polimerica a varie concentrazioni.

Il progetto Belayim EOR è stato finanziato e gestito congiuntamente da eni e Petrobel nell'ambito del progetto CHEOR (Chemical Enhanced Oil Recovery). Le fasi di progettazione, costruzione e commissioning dell' impianto pilota sono durate 14 mesi: questo risultato è stato reso possibile dalla stretta integrazione della R&D eni, degli esperti eni di EOR e dei laboratori, di Petrobel e Tecnomare Egitto.

 La gestione efficace ed efficiente del processo di procurement, che è stata suddivisa fra Petrobel e eni, è stata una delle chiavi della riduzione dei tempi di esecuzione. Il pilota di Belayim Land marcerà per 4 anni: i risultati preliminari saranno usati per validare I modelli di giacimento e fornire le informazioni necessarie all' estensione a tutto il campo della tecnologia, nell' ottica di massimizzare il fattore di recupero del campo. Belayim Land e Aghar 4 (impianto pilota avviato da Agiba a Gennaio del 2014) rappresentano i primi pilota di Chemila EOR nel continente africano.

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