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domenica 17 maggio 2015

Una Golf da 400 CV: è la GTE Sport

La Volkswagen ha presentato la concept Golf GTE Sport, versione ibrida del modello VW, con un motore a benzina e due unità elettriche. 


CHICCA PER “GOLFISTI” - Si svolge in questi giorni il raduno dedicato alla Volkswagen Golf che si tiene ogni anno sul lago Wörther, in Austria. La casa tedesca ha sfruttato l’occasione per svelare l’ultima sua creazione in ambito Golf: la versione supersportiva GTE Sport, con sistema di trazione ibrido plug in.

GRINTA, GRINTA, GRINTA - La Volkswagen Golf GTE Sport concept si presenta con una veste esterna quanto mai aggressiva. La parte anteriore è totalmente rivista in chiave sportiva. Diverse le soluzioni stilistiche che caratterizzano il design, come il movimento di prese d’aria e segmenti di paraurti che conferiscono un grande nerbo al “volto” della vettura. Nell’insieme frontale-calandra-mascherina, tutto pare schiacciato, nella evidente ricerca di limitare la sezione frontale per migliorare l’aerodinamica.

GUARDANDO AL FUTURO - Obiettivi aerodinamici a parte, va anche detto che la Volkswagen ha fatto intendere che l’idea di fondo del design della VW Golf GTE Sport sarà alla base delle prossime Golf. Ciò magari non per quello che forse è l’aspetto più notevole della vettura: le fiancate, in particolare per le enormi porti che si aprono parzialmente in verticale e di cui una parte che funge da padiglione della vettura.

DUE MONOPOSTO IN UNA - Scelta assolutamente “forte” è anche quella di trasformare l’abitacolo in due sorta di “vasche” ognuna delle quali ricorda il cockpit delle monoposto. Grande è l’effetto sportivo che la soluzione riesce a generare. E l’operazione vale anche per la sistemazione del posto guida e della strumentazione, a partire dal volante che va oltre le forme che si vedono sulle Formula 1, assumendo una sagoma evocante le macchine spaziali.

All’esterno e all’interno, a dominare la grafica sono le linee nette, senza curvature, per essere invece ricche di angoli e spigolosità, come per gli specchietti retrovisori esterni, sagomati con tratti decisi che formano come delle punte di lancia. (www.alvolante.it)

domenica 27 gennaio 2013

Derby

La prima partita di Calcio alla quale assistetti fu appunto quella del derby Roma-Lazio in data diciannove marzo 1961,avevo quasi undici anni. Rimasi colpito dalla grande coreografia all’interno dello stadio, una miriade di bandiere biancazzurre e giallorosse mescolate insieme e svolazzanti. Eh sì, perché all’epoca tra i tifosi delle diverse squadre c’era un grande rispetto, la vera sportività con la S maiuscola, si trovavano seduti gli uni accanto agli altri e ognuno tifava per la propria squadra, al massimo ci poteva scappare una scazzottata che veniva subito sedata dagli altri spettatori ma poi si ritornava a tifare insieme e tranquillamente. Dunque, tornando al[...]