venerdì 18 gennaio 2013

Un'intervista mancata...

In tutto questo calderone musicale, esiste sempre la prima volta che devi andare da sola, e non mi mandarono da un altisonante nome straniero, ma all'epoca purtroppo molto più di ora, da un altisonante nome italiano: Edoardo Bennato (qui con il fratello Eugenio senza l'altro fratello Giorgio). Non è proprio che mi buttassi nel fuoco per questo cantautore, ma aveva caratteristiche che mi attiravano.

Carissimi, eccomi qua con voi questa sera di freddo intenso che chissà perchè mi fa venire in mente un'intervista mancata delle più deludenti, che doveva invece essere per me, l'inizio di una sana e prospera carriera. Meno male che[...]
le illusioni non mancano mai nel corso della vita, altrimenti per quanto mi riguarda, come gli americani, avrei fattto tremila mestieri e vi confesso, senza alcun dispiacere.

Quando si inizia a lavorare per un giornale musicale, l'impiego che vi viene offerto è specifico, ma durante il percorso diventa generico.
Fui presa come traduttrice, conoscevo qualche lingua, soprattutto l'olandese allora semisconosciuto, e si cercava una corrispondente per l'Olanda, non crediate che la mia scelta fu fatta per strabilianti capacità individuali. Semplice, non trovavano uno sparuto italiano che sapesse questa lingua ostica, se vogliamo, che io imparai dopo un lungo anno di permanenza tra i tulipani, sognando pure in questo musicale idioma...!

Le prime interviste furono solo fatte come assistenza tecnica, in parole povere, porta borse  e porta fogli, la classica ragazza servizievole che desidera imparare, e per la verita' ho appreso molto.

All'epoca, Bennato era considerato uno dei maggiori rocker italiani (anni '80), il primo a riempire lo stadio di San Siro, il primo cantante italiano a suonare l'armonica a bocca, ed il primo cantante italiano ad aver pubblicato due album alla distanza di quindici giorni uno dall'altro ( solo Bruce Springsteen lo ha fatto e non sono bruscolini...).

L'inizio di Edoardo era stato prettamente familiare spinto dalla madre in quel di Bagnoli, architetto mancato in un periodo di stanca dalla musica e dedito alla paesaggistica e al miglioramento (purtroppo fallito) della città di Napoli. Lo ricordavo per aver sostituito niente po'po' di meno che Joe Cocker, ubriaco fradicio, in un concerto a Vienna con un discreto successo, non era stato ancora accusato di diffamazione contro il questore di Napoli per avegli dato dell'imbecille, non era stato toccato dalla disgrazia (che lo segna a tutt'oggi) di aver perso la fidanzata per un incidente di macchina, lo conobbi all'apice del suo splendore e con questo curriculum, lo trovavo una persona, se pure non tra i  miei favoriti, meritevole di prendersi in giro e prendere in giro, con la particolare metafora delle favole ( Pinocchio, Peter Pan, Biancaneve etc etc...).

E soprattutto perchè aveva composto quel fior  fiore di canzone come "In fila per tre", che ancor oggi può e deve essere cantata a squarciagola da chiunche italiano che si rispetti. Quindi siete avvisati, tenetela a mente e cantatela ...viene a fagiolo!!!!
Il concerto che doveva eseguire era strepitoso, c'erano tutti a sentirlo a San Siro e io, misera figurina persa in quel grande stadio mi sentivo emozionatissima. In questi casi, quando la scaltrezza non si è ancora impossessata di noi, la fa da padrona la pietà. E chi non poteva averne per questa filiforme ragazza, con mille scartoffie in mano, che girava su se stessa e non trovava il back stage? Tutti...
Filoforme si, ma diciamo che già fin d'allora, un po' ci marciavo, sfruttavo i punti deboli degli altri e arrivavo alla meta.

Infatti così fu. Il signor Bennato, stimato cantautore era davanti a me, vis a vis...e non capita spesso, credetemi, anche per molto meno.
Il concerto stava per iniziare, so che non mancava molto e sapevo che dovevo sfruttare questo tempo con domande secche, precise, e possibilmete originali. Quello che non fu la mia domanda, ma si poteva girare a suo vantaggio, perchè dava adito a spaziare in vari campi della sua musica.
Semplicemente gli chiesi "Cosa facesse prima di entrare in scena..." e qui le elucubrazioni si perdono, perchè si può spaziare il lato romantico, personale dell'artista ...ma malauguratamente la risposta fu..." Accordo gli strumenti!!!"

Restai a bocca aperta, fossi stata con un demente mi sarei anche aspettata qualcosa di più. Lo fissai con due fessure a mitragliatrice, gli sussurrai un "grazie"a denti stretti e me ne andai.
Allora, i casi sono due...o la mia domanda per lui era di una banalità sconvolgente (può essere me lo sono chiesta) o non aveva la minima voglia di rispondermi ed aveva ottenuto ciò che desiderava: la fuga.
Resta il terzo dubbio. E' veramente un demente...No, non credo prorio, povero Edoardo...
La sua carriera ha  avuto alti e bassi come tutti, ma qualche sua canzone ha il pregio di essere ancora ricordata.
E voglio dedicarvi  questo inno alla modernità, con una canzone datata  1974 dall'album "I buoni e i cattivi"  Curiosità : uno dei carabienieri è proprio lui!!! Divertitevi...

8 commenti:

  1. Nella , sei un capolavoro a descrivere tanto minuziosamente e in modo simpatico, tutti i tuoi cantanti, mi appassiono, sei riuscita a rendermeli simpatici oltre misura, ( non erano manco il mio genere) bravissima smackkkkkk

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  2. Neanche il mio , cara ALESSANDRA...ma il lavoro è lavoro...dove ti buttano...plani!!!ahahahah
    Un bacio grande!

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  3. ...bè, cara Nella, scusa ma qui è d'obbligo, almeno per me, inchinarmi a tuoi piedi e baciarti la mano come si faceva al tempo delle dame e cavalieri e con molta deferenza sussurrarti: " Gentile signora voi siete una donna di altezza superiore, il vostro sapere musicale supera la musica stessa che s'ode per ogni via, contrada, città e paese.Ed io per grazia vostra ascolto quel che mai avea udito"... :-))

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  4. SERGIO caro..ma non mi prendere in giro per favore....
    Al tuo cospetto potrei essere solo una misera ancella e null'altro o mio signore....!!!!
    Un grande inchino e mi prostro umile ai tuoi piedi...
    Ciao amico mio caro e gentile!

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  5. ciao Nella cara, piacere io mi chiamo Vanna,e sono felice di essere passata da te! trovo il tuo blog molto interessante e quindi mi sono unita, spero ti faccia piacere, ti auguro una bella domenica!

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  6. GIOVANNAVANNA, vederti unita ad un blog dove scrivo io ,mi fa sempre piacere , tanto più che eri già iscritta al mio blog "Rock Music Space" e ora insieme a me, potrai trovare in questo blog altre nuvoe sorprese non solo musicali.
    Ti ringrazio tanto e ti stringo forte!

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  7. Strepitosa! Semplicemente strepitosa la mia caramella! Ti abbraccio cara...Nella!

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  8. Uella...strepitosa per un Bennato!!!????
    Senza nulla togliere all'artista , ho fatto cose da brivido veramente , sempre coadiuvata , ma sul filo del rasoio....
    Quelle si che meritavan proprio, senza alcun diniego per le minori...
    Bacione e serena domenica , caro amico mio!

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